Per bere, cucinare e mantenere un’igiene di base una persona ha bisogno, secondo l’OMS (2003), di circa 7,5 litri d’acqua al giorno in condizioni ordinarie. In una casa collegata alla rete il consumo reale è molto più alto: l’ISTAT (2022) riporta, per il 2020, circa 422 litri per abitante al giorno prelevati per uso potabile, mentre 215 litri risultano erogati per usi autorizzati. Per sapere quanti litri consuma la tua famiglia, il metodo più affidabile è leggere i metri cubi sulla bolletta o sul contatore e dividerli per i giorni del periodo e per il numero di persone.

Quanta acqua serve davvero per bere e cucinare?

Il riferimento minimo più citato è quello del rapporto dell’OMS sulla quantità di acqua domestica, pubblicato nel 2003 e curato da Guy Howard e Jamie Bartram. Secondo questo documento, circa 7,5 litri per persona al giorno bastano per bere, preparare il cibo e lavarsi in modo essenziale, in condizioni tipiche. Il valore non include usi come la cura dei malati in strutture sanitarie o la produzione di alimenti, e non descrive una casa con acqua corrente in tutti i suoi usi.

Il rapporto collega la quantità consumata al livello di accesso: distanza dalla fonte, tempo necessario per prelevare l’acqua, affidabilità del servizio. Quando l’acqua arriva in casa in modo continuo, il volume cresce perché entrano in gioco il bagno, la doccia, il lavaggio della biancheria e delle stoviglie, le pulizie. Per questo il dato di 7,5 litri va letto come soglia di sopravvivenza e di igiene essenziale, non come obiettivo per una casa.

Pubblicità

L’OMS ha pubblicato una seconda edizione del documento il 23 dicembre 2020, con indicazioni aggiornate e target raccomandati per la fornitura domestica (OMS, 2020). La pagina consultata non riporta però i valori numerici: per le cifre occorre scaricare il documento completo. Anche la cifra di 50-100 litri al giorno spesso attribuita all’OMS non risulta confermata dalle fonti ufficiali consultate, quindi non la usare come riferimento senza aver controllato il testo originale.

Quanta acqua serve davvero per bere e cucinare?

Quanta acqua consuma in media una casa in Italia?

Il Censimento delle acque per uso civile dell’ISTAT, con dati 2020 pubblicati il 29 dicembre 2022, fornisce i valori nazionali più utili per un confronto. I dati indicano un prelievo di acqua per uso potabile pari a 422 litri per abitante al giorno, e un’acqua erogata per usi autorizzati pari a 215 litri per abitante al giorno, comprensiva anche degli usi non fatturati (ISTAT, 2022). Sono medie su tutto il territorio e su tutti gli usi autorizzati, non il consumo di una singola abitazione.

La differenza tra i due numeri dipende dal punto in cui si misura l’acqua: il prelievo è la quantità tolta dalle fonti, mentre l’erogato è quella messa a disposizione degli usi. Per tradurre i litri in metri cubi, ricorda che un metro cubo equivale a 1.000 litri. Un consumo medio di 215 litri al giorno per persona corrisponde quindi a circa 78,5 metri cubi all’anno, e un prelievo di 422 litri al giorno a circa 154 metri cubi all’anno. Sono calcoli aritmetici sui dati ISTAT, non valori pubblicati come tali.

L’errore più comune è usare la media nazionale come obiettivo da raggiungere o come soglia da superare. Una casa con anziani che restano in casa, un giardino irrigato o una famiglia numerosa può consumare sensibilmente più della media, mentre una casa con un solo occupante e pochi apparecchi può consumarne meno. Il dato di riferimento più utile è sempre quello letto sul proprio contatore.

Come calcolare i litri della tua famiglia?

La formula da applicare è questa: litri al giorno per persona uguale metri cubi consumati nel periodo × 1.000, diviso per i giorni del periodo, diviso per il numero di persone che vivono nell’abitazione. I metri cubi consumati si ricavano dalla differenza tra due letture consecutive del contatore, oppure dalla voce di consumo della bolletta, che di solito copre un bimestre o un trimestre. Usa sempre i giorni reali del periodo, non una stima di trenta giorni al mese.

Pubblicità

Per un esempio svolto, immagina una famiglia di quattro persone che in un anno legge sul contatore 146 metri cubi consumati. Moltiplicando per 1.000 si ottengono 146.000 litri; dividendo per 365 giorni si arriva a 400 litri al giorno per la casa; dividendo per quattro persone risultano 100 litri al giorno per persona. Il risultato è superiore alla soglia essenziale di 7,5 litri e inferiore alla media nazionale di 215 litri, il che è coerente con una casa senza usi particolarmente intensivi.

Un secondo esempio, con un bimestre di 60 giorni in cui il contatore segna 22 metri cubi e in casa vivono due persone: 22.000 litri diviso 60 giorni fa circa 367 litri al giorno per la casa, e diviso per due persone circa 183 litri per persona al giorno. Se il risultato è molto diverso dalla tua aspettativa, controlla prima le letture: un errore nella data di lettura o nel numero di giorni cambia il risultato in modo sensibile.

Come calcolare i litri della tua famiglia?

Quando un consumo è anomalo?

Prima di pensare a un eccesso di consumo, verifica se l’acqua scorre senza essere usata. Chiudi tutti i rubinetti e spegni lavatrice e lavastoviglie, poi annota la lettura del contatore. Dopo circa un’ora, senza usare acqua, rileggilo: se la cifra è cambiata, c’è una perdita o uno scarico continuo, per esempio una cassetta del WC che non si chiude o un rubinetto che gocciola. Questa prova è semplice e non richiede attrezzi.

La perdita di rete pubblica è un altro fenomeno. Secondo l’ISTAT, nel 2020 la rete ha perso il 42,2% dell’acqua immessa, contro il 42,0% del 2018 (ISTAT, 2022). Questo dato riguarda il gestore del servizio idrico e non la tua casa, quindi non è un motivo per modificare le tue abitudini, ma spiega perché il consumo misurato in bolletta non coincide con l’acqua prelevata dalle fonti.

Per le perdite visibili o sospette, non tentare riparazioni sotto traccia o sulle parti in pressione del contatore. Segnala la perdita al gestore del servizio idrico della tua zona, che può verificare il contatore e la presa d’utenza, e chiama un idraulico per le tubazioni interne. Chiudi la valvola generale solo se sai dove si trova e come si usa, e resta prudente con gli apparecchi elettrici vicino all’acqua.

Pubblicità

Come variano i litri con età, clima e attività?

Le fonti ufficiali consultate non riportano valori numerici distinti per età, clima o tipo di attività all’interno di una casa, quindi questa sezione resta qualitativa. In linea generale il consumo domestico aumenta con il caldo, con un uso più frequente della doccia, con il lavaggio di biancheria e stoviglie e con l’irrigazione del giardino. Anche il numero di persone che restano in casa durante il giorno, come nel caso di lavoro da casa o di persone non autosufficienti, incide sul totale.

Per gli apparecchi, non stimare il consumo a occhio: consulta i dati indicati dal fabbricante nel libretto d’uso e manutenzione, che riportano il consumo per ciclo o per utilizzo. Confrontali con la lettura del contatore per capire quali usi pesano di più nella tua casa.

Per i neonati e i bambini piccoli, il fabbisogno d’acqua non si calcola con una media per persona: l’idratazione e la preparazione degli alimenti vanno concordate con il pediatra, che conosce il contesto clinico. Anche per persone con patologie che richiedono una dieta o una quantità di liquidi specifica, il riferimento corretto è sempre il medico curante.

Sources: l’applicazione delle cifre di questa pagina alla tua casa richiede di leggere il contatore per almeno due periodi, così da confrontare i risultati con il tuo andamento abituale.

Domande frequenti

Un neonato o un bambino piccolo ha lo stesso fabbisogno d’acqua di un adulto?

Le fonti ufficiali consultate non riportano cifre per età. Per l’idratazione e la preparazione degli alimenti dei bambini piccoli, chiedi indicazioni al pediatra.

Posso usare la media nazionale per stimare la bolletta della mia casa?

No. Il dato di 215 litri al giorno per persona è una media nazionale e non descrive la tua abitazione. Usa i metri cubi letti sul tuo contatore e i giorni reali del periodo.

A chi segnalo una perdita sospetta?

Per la rete pubblica o il contatore, al gestore del servizio idrico della tua zona. Per le tubazioni interne alla casa, a un idraulico.

Letture correlate