Per sapere quanto compost serve a riempire un vaso bisogna calcolarne il volume interno in litri e poi decidere a quale altezza fermarsi. Per un contenitore rettangolare basta moltiplicare profondità, lunghezza e larghezza interne in centimetri e dividere per 1000. Per i vasi rotondi o a tronco di cono si usano formule diverse, illustrate qui sotto. Il risultato è il volume del contenitore pieno: da questo si sottraggono lo spazio del drenaggio sul fondo e quello eventualmente occupato dalle radici, mentre l’assestamento va considerato a parte. Gli esempi sono calcoli su misure ipotetiche, da sostituire con quelle reali del proprio vaso.

Come si calcola il volume di un vaso?

Un decimetro cubo equivale a un litro, cioè a un cubo di 10 centimetri di lato. Per un contenitore rettangolare il volume in centimetri cubi è profondità × lunghezza × larghezza, e per ottenere i litri si divide per 1000. Conviene misurare le dimensioni interne, perché quelle esterne includono lo spessore delle pareti e farebbero sovrastimare la quantità di terriccio necessaria. Con un metro a nastro si misurano la lunghezza e la larghezza sul fondo interno e la profondità dal bordo superiore fino al fondo. Una fioriera con profondità interna di 25 cm, lunghezza di 60 cm e larghezza di 30 cm ha quindi un volume di 25 × 60 × 30 = 45.000 centimetri cubi, cioè 45 litri.

Come si calcola il volume di un vaso?

Quali formule servono per vasi rotondi e a tronco di cono?

Per un vaso cilindrico la formula è π × raggio² × profondità, dove π vale circa 3,14 e il raggio è la metà del diametro interno. Molti vasi da fiori, però, sono più larghi in alto che in basso e hanno la forma di un tronco di cono. In quel caso si usa 1/3 × π × profondità × (r² + r × R + R²), dove r è il raggio interno della base e R il raggio interno del bordo superiore. Anche qui tutte le misure devono essere in centimetri e il risultato va diviso per 1000. Secondo Omni Calculator, che riporta le stesse formule per forma, il risultato corrisponde al contenitore pieno: l’eventuale riempimento parziale si considera dopo.

Pubblicità

Quanto compost serve per un vaso da 30 cm?

Consideriamo un vaso cilindrico con diametro interno di 30 cm e profondità interna di 20 cm. Il raggio è 15 cm; il suo quadrato è 225, che moltiplicato per π (3,14) dà circa 707 centimetri quadrati di base. Moltiplicando per la profondità di 20 cm si ottengono circa 14.140 centimetri cubi, cioè circa 14,1 litri di volume pieno. Se il fondo ha uno strato drenante di 5 cm, il suo volume è circa 707 × 5, cioè circa 3.535 centimetri cubi, pari a circa 3,5 litri. Il compost da acquistare è quindi di circa 10,6 litri (14,1 − 3,5).

Come si calcola un vaso a tronco di cono?

Prendiamo un vaso con diametro interno alla base di 20 cm (raggio r = 10 cm), diametro interno in alto di 30 cm (R = 15 cm) e profondità di 25 cm. I valori da inserire sono r² = 100, r × R = 150 e R² = 225, la cui somma è 475. Il calcolo è 1/3 × π × 25 × 475, cioè circa 12.435 centimetri cubi, pari a circa 12,4 litri. La parte alta di questo vaso è più larga della base, quindi il contenitore è più capiente di quanto sembri a prima vista. Per questo conviene misurare sia la base sia il bordo: usare un solo diametro porta a un risultato errato.

Quando conviene riempire il vaso solo fino a 4/5?

Riempire il vaso solo in parte è utile quando si vuole lasciare spazio per l’acqua di irrigazione o quando il terriccio deve restare più basso del bordo per il tipo di pianta. In questo caso il fabbisogno è una frazione del volume pieno. Nel vaso da 20 cm di profondità, 4/5 corrispondono a 16 cm di altezza: il volume fino a quel livello è circa 707 × 16, cioè circa 11,3 litri. Il livello di 16 cm include però lo strato di drenaggio, quindi nell’esempio con 5 cm di drenaggio il compost necessario scende a circa 7,8 litri (11,3 − 3,5). Se nel vaso restano già radici, il volume occupato dalla zolla va sottratto; non esiste un valore generale, e va stimato in base alla zolla che si intende conservare.

Quando conviene riempire il vaso solo fino a 4/5?

Perché il compost da solo non basta?

Il compost è un ammendante ricco di sostanza organica, ma usato puro in un contenitore tende a compattarsi, trattiene molta acqua e in alcuni casi drena male, con rischio di ristagno alle radici. Per questo, se la pianta lo consente, spesso si prepara una miscela con terriccio, seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta del compost o nella documentazione del terriccio. Le fonti ufficiali consultate non indicano una proporzione valida per tutte le piante, quindi le dosi vanno verificate caso per caso. Le piante che preferiscono terreni asciutti richiedono un substrato più drenante del compost puro: in questo caso la scelta del substrato conta più del volume.

Pubblicità

Come tenere conto del drenaggio sul fondo?

Lo strato di ghiaia, argilla espansa o cocci sul fondo occupa un volume che non va riempito di compost. Il calcolo è semplice: superficie di base × spessore dello strato. Lo spessore dipende dalle dimensioni e dalla profondità del vaso e dal materiale scelto; la documentazione del produttore del vaso è il riferimento più affidabile. Le fonti ufficiali consultate non indicano una percentuale valida in generale, quindi non ne riporto una. Le aperture di scolo vanno coperte con una rete o un coccio, perché il materiale drenante non esca. Conviene stendere prima lo strato e poi versare il compost, in modo che i due materiali restino separati.

Come tener conto dell’assestamento?

Il compost, una volta bagnato e premuto, si assesta e il livello scende. La quantità reale dipende quindi dal grado di compressione, per cui il risultato del calcolo è una stima. Il metodo pratico è versare il compost a strati, premere leggermente con la mano, annaffiare e aggiungere altro fino al livello previsto. Dopo il primo annaffiamento il livello può abbassarsi ancora: conviene controllare dopo qualche giorno e completare con un po’ di compost, tenendo a disposizione un margine di materiale per questa operazione.

Quali precauzioni durante il riempimento?

Il compost secco è polveroso: conviene indossare guanti, versarlo lentamente per evitare nuvole di polvere e, in un ambiente chiuso, usare una mascherina. Lavarsi le mani dopo il lavoro e non lasciare il materiale alla portata di bambini e animali domestici. I sacchi pesano molto: sollevarli piegando le ginocchia e, se possibile, trasportarli in due. Un vaso pieno e bagnato può diventare molto pesante, quindi conviene decidere la posizione definitiva prima di riempirlo e verificare che il balcone, il terrazzo o il ripiano reggano il carico.

Domande frequenti

Quanti sacchi di compost servono?

Si divide il volume necessario in litri per il volume indicato sul sacco e si arrotonda per eccesso. Per il vaso da 30 cm, con circa 10,6 litri da riempire, serve un sacco di capacità uguale o superiore.

Il compost va bagnato prima di metterlo nel vaso?

Se è molto secco e polveroso, conviene inumidirlo leggermente per ridurre la polvere e favorirne l’assestamento. Le modalità precise sono indicate nella documentazione del prodotto.

Si può usare compost fatto in casa?

Sì, purché sia ben maturo e privo di odori sgradevoli. Il volume si calcola allo stesso modo, ma la densità può variare, quindi conviene controllare il livello dopo il riempimento.

Come capire se il vaso è riempito abbastanza?

Il terriccio deve arrivare al livello previsto, lasciando lo spazio per l’acqua. Dopo aver premuto leggermente e annaffiato, si controlla il livello e si aggiunge materiale se serve.

Letture correlate