Per sapere quanto concime usare per metro quadro, moltiplica la superficie da concimare per la dose per metro quadro indicata sull’etichetta del prodotto. Il valore dipende dal tipo di concime, dal suo titolo (le tre cifre stampate sul sacco) e dalla coltura. Per un prato, una fonte divulgativa indica 30-40 g/m² in primavera e a giugno e 20-30 g/m² a settembre, per un concime granulare a lenta cessione con titolo 20-5-8. Per l’orto, invece, le fonti ufficiali consultate non indicano una dose per metro quadro affidabile: la quantità va quindi stabilita con l’analisi del terreno e con le istruzioni del produttore.
Come si calcola la quantità di concime?
La formula è semplice: superficie × dose per metro quadro = quantità totale. Se la dose è espressa in grammi, il risultato è in grammi; per ottenere chilogrammi, dividi per 1.000. Per esempio, 150 m² trattati con 35 g/m² richiedono 150 × 35 = 5.250 g, cioè 5,25 kg.
Il titolo è la sequenza di tre numeri come 20-5-8. Indica la percentuale in peso dei tre macroelementi principali: azoto (N), fosforo (P, espresso come P2O5) e potassio (K, espresso come K2O). Per convenzione, fosforo e potassio si esprimono come ossidi, quindi il numero non descrive il contenuto elementare del prodotto. Con un titolo 20-5-8, il 20% del peso del prodotto è azoto: è questo il dato da usare per verificare che la dose sia adeguata, come mostra l’esempio più avanti.

Quando concimare il prato e con quali dosi?
Secondo Cose di Casa (2016), il fabbisogno annuo di azoto di un prato è compreso tra 10 e 40 g/m², a seconda delle essenze presenti e dell’intensità di utilizzo. Per un concime a lenta cessione 20-5-8, il calendario indicato è il seguente:
- marzo o aprile, dopo la ripresa delle piogge: 30-40 g/m²;
- giugno: 30-40 g/m², stessa dose della prima concimazione;
- settembre: 20-30 g/m², dose più moderata.
Si tratta di intervalli, non di valori fissi. Nella pratica conviene scegliere la parte bassa dell’intervallo quando il prato è in buone condizioni e quella alta quando è molto calpestato o tagliato con frequenza. La dose riportata sull’etichetta del produttore prevale sempre su questi valori generali: se il sacco indica una quantità diversa, segui quella.
Evita di concimare in piena estate o nei periodi di siccità, perché il concime può provocare bruciature sull’erba già sotto stress.
Quanto concime serve per un prato di 150 m²?
Usando il valore centrale di ciascun intervallo (35 g/m² in primavera, 35 g/m² a giugno e 25 g/m² a settembre), il calcolo è questo:
- marzo o aprile: 35 × 150 = 5.250 g, cioè 5,25 kg;
- giugno: 35 × 150 = 5.250 g, cioè 5,25 kg;
- settembre: 25 × 150 = 3.750 g, cioè 3,75 kg.
Il totale annuo è di 14,25 kg di prodotto, pari a 95 g/m².
Per verificare la coerenza del risultato, moltiplica la dose totale per la percentuale di azoto: 95 g/m² × 20% = 19 g di azoto per metro quadro all’anno. Il valore cade dentro l’intervallo di 10-40 g/m² indicato dalla stessa fonte. Se invece usi gli estremi dell’intervallo, il totale per 150 m² va da 12 kg (80 g/m² di prodotto, 30 + 30 + 20) a 16,5 kg (110 g/m², 40 + 40 + 30). In questo modo puoi confrontare il risultato con la quantità effettivamente disponibile nel sacco e stabilire quanti sacchi acquistare, senza arrotondare per eccesso in modo automatico.
Come distribuire il concime in modo uniforme?
La regolarità della distribuzione conta quanto la dose. Spargi il concime dopo il taglio, con l’erba asciutta, e cerca di ottenere una copertura il più uniforme possibile. Con uno spandiconcime meccanico non lasciare angoli o strisce senza concime, perché le zone non trattate creano differenze di colore visibili a fine stagione. Per ridurre il rischio di sovrapposizioni, procedi con passaggi regolari e, se possibile, dividi la quantità in due passate incrociate.
Dopo la distribuzione serve una leggera irrigazione, che porta i granuli a contatto con il terreno. Così il tosaerba non li aspira né li ridistribuisce in modo irregolare alla tosatura successiva.

Come dosare il concime per l’orto?
Non posso indicare una dose per metro quadro per l’orto, perché le fonti ufficiali consultate non ne riportano una affidabile. Alcune pagine divulgative riportano per letame, compost o concimi generici valori molto diversi tra loro, che non possono servire a calcolare una quantità. Usare uno di quei numeri significherebbe affidarsi a un dato non verificato, con il rischio di concimare troppo o troppo poco.
Procedi quindi in questo modo:
- Fai analizzare il terreno da un laboratorio o da un servizio di consulenza agricola: il referto indica la dotazione attuale e ciò che serve davvero alle colture.
- Scegli un prodotto con etichetta leggibile e usa come punto di partenza la dose minima indicata dal produttore, non quella massima.
- Aumenta la quantità solo se il referto o l’osservazione delle piante confermano una carenza.
- Per letame o compost, segui la documentazione tecnica del produttore e non superare le quantità che indica.
Che cosa succede se se ne mette troppo?
Un eccesso di azoto determina la formazione di tessuti troppo acquosi, favorisce le malattie fungine e riduce la resistenza al calpestamento del prato (Cose di Casa, 2016). Se la dose è stata superata, non aggiungere altro concime per compensare: il rischio è aggravare il problema. Le fonti consultate non indicano un metodo di recupero preciso; in caso di danni estesi conviene chiedere il parere di un tecnico o del servizio di consulenza agricola del tuo territorio, che può valutare lo stato del prato sul posto.
Come conservare e maneggiare il concime in sicurezza?
Tieni il sacco chiuso, nel contenitore originale, fuori dalla portata di bambini e animali domestici, preferibilmente in un locale o in un armadio chiudibile a chiave. Non usare mai contenitori per alimenti per conservarlo o per trasportarlo. Durante la distribuzione indossa guanti e le altre protezioni indicate in etichetta, e lavati le mani al termine. Se il prodotto si disperde sul pavimento o su una superficie pavimentata, raccoglilo prima di innaffiare, per evitare che finisca nei tombini.
Domande frequenti
Come misuro la superficie di un prato irregolare?
Scomponi l’area in figure semplici, come rettangoli, triangoli o cerchi, calcola la superficie di ciascuna parte e sommale. Escludi aiuole, vialetti e zone con alberi o arredi, perché non ricevono concime.
Posso usare lo stesso concime per il prato e per l’orto?
Non senza verifica. Il tipo di prodotto e la dose cambiano con la coltura, quindi controlla le indicazioni dell’etichetta e, per l’orto, il referto dell’analisi del terreno.
Dopo la concimazione, quando posso tagliare l’erba?
Le fonti ufficiali consultate non lo precisano. Segui i tempi indicati dal produttore sull’etichetta del prodotto che hai scelto.